A cura di Claudio Boscolo.
L’ambiente è una priorità per Sebastian Vettel, lo abbiamo imparato in questi anni e lo ha ribadito anche nel discorso in cui annunciava il proprio ritiro.
Non scopriamo nulla di nuovo, insomma.
Eppure le dichiarazioni di ieri del quattro volte campione del mondo hanno fatto storcere il naso a parecchi.
Di seguito riportiamo le parole di Sebastian Vettel alla testata inglese RaceFans.net :
“Ho sentito che il Presidente italiano ha insistito affinché venisse eseguita l’esibizione aerea, ha circa 100 anni, quindi credo che sia difficile per lui andare oltre queste cose egoistiche. La F1 aveva promesso che le esibizioni aeree non ci sarebbero più state, ha ceduto alle richieste del Presidente anche se i cartelli che vengono affissi in circuito ogni weekend parlano di certi obiettivi da raggiungere per rendere il mondo un posto migliore. Se ci si fissa degli obiettivi non si dovrebbe fare come certi Paesi che trascurano il fatto che non li raggiungeranno mai”.
Eppure il pilota Aston Martin non si è esposto contro l’analogo airshow tenutosi a Silverstone qualche mese fa.
Vettel non è nuovo ad uscite “a vuoto”.
A tal proposito giova ricordare il conflitto d’interessi nel corso del Gran Premio del Canada.
Il pilota tedesco, infatti, preso dalla smania di voler sensibilizzare il mondo sulle tematiche della trivellazione delle sabbie canadesi per l’estrazione del petrolio, si presentò con un casco tematico.
Tale casco tematico, però, non fu mai utilizzato in gara forse proprio perché il main sponsor di Aston Martin, Aramco, è esattamente una compagnia petrolifera.
Il mancato utilizzo di tale casco, a fronte della questione, è stata altresì definita come “ipocrita” da più parti della politica canadese e non.
Risulta poco credibile che Vettel, paladino dell’ambiente, non sapesse quale fosse l’attività del title sponsor al momento della firma. Senza contare che Aramco è anche sponsor della Formula 1 stessa.
Tuttavia si sa, “pecunia non olet” .
Gli airshow possono veramente costituire un impatto ambientale devastante tale da giustificare un attacco gratuito al Presidente della Repubblica, al fronte delle trasferte senza senso della F1 che forse sono un filo più inquinanti?
Ha senso criticare il passaggio delle pattuglie acrobatiche quando poi il proprio title sponsor del team per cui si corre è una compagnia petrolifera?
Caro Sebastian, qua hai veramente ciccato la bracciata.
Tutto questo accanimento verso l’ambiente sta facendo perdere il lume della ragione ….